Pagine di Storia

 

        Cesare Battisti

 

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CESARE BATTISTI -  Scritto il  10 giugno 2002


 

Preparativi per l'esecuzione di

Cesare Battisti nella Fossa

 

 

 

Cesare Battisti, l'11 luglio viene

trasportato su un carretto

per le vie di Trento

 

 

 



Battisti nelle mani del boia austriaco Lang

 

 

 

 

 

11 luglio, arrivo del prigioniero Cesare

Battisti al Castello

del Buonconsiglio tra due ali

di folla e di soldati austriaci.

 

 

 

 

Il 12 luglio del 1916 Cesare Battisti veniva impiccato nella fossa del Castello del Buonconsiglio a Trento. E potrebbe essere il 12 luglio di quest’anno, tra poco più di un mese e mezzo, a 86 anni di distanza, Il giorno d’apertura del percorso battistiano all’interno del castello. Sia al Buonconsiglio che al Museo Storico si sta procedendo agli ultimi ritocchi: gran parte del lavoro è ultimato e si farà tutto il  possibile per rispettare la ricorrenza. Ai visitatori verrà così offerto un ulteriore arricchimento di storia e memoria, un percorso guidato che si aggiunge e completa la proposta del museo. Sarà quindi una valorizzazione ulteriore del complesso museale e, magari, anche lo spunto per un nuovo approfondimento storiografico della sua figura, al di là delle strumentalizzazioni politiche che spesso lo hanno visto inconsapevole protagonista nel corso dei decenni. I1 percorso avrà come capi-saldi tre punti: le Celle, la sala del Tribunale e la Fossa. A differenza delle indicazioni in blu dell’attuale percorso storico artistico del Castello, il nuovo itinerario sarà contraddistinto da pannelli color mattone con fotografie e testi in tre lingue, italiano, tedesco e inglese. Non ci si potrà quindi sbagliare se si volesse seguire, distintamente dalla visita classica al maniero e ai suoi tesori, il tracciato riservato a Cesare Battisti. Il tragitto verrà diviso in due parti. L’iter inizierà dalle Celle. Dall’entrata principale, dove c’è la biglietteria, si svolterà subito a destra costeggiando il  giardino e il Magno Palazzo. In fondo a sinistra si trovano le celle che gli austriaci realizzarono murando le antiche arcate. E’ il primo momento dell’itinerario. Per proseguire nella visita si dovrà tornare indietro e, all’altezza della biglietteria, salire a Castelvecchio. Ci si porterà poi nel Magno Palazzo per arrivare nella sala del Tribunale. Da qui si scende nella Fossa attraverso rampe di scale. Il tracciato battistiano per  il momento si ferma qui. In futuro sono previste altre tappe. La prima di queste si potrà intravedere già nella prossima primavera. Nella Fossa dei Martiri inizieranno. infatti i lavori per aprire un passaggio, attraverso un portone settecentesco, che porterà direttamente nella sede del Museo Storico. Ed è proprio nella prima stanza che il visitatore potrà venire in contatto con la documentazione che riguarda Cesare Battisti: testi, lettere, fotografie, scritti. In definitiva, tutto ciò che aiuta a comprendere e a capire la figura battistiana ma anche il contesto in cui si è mosso e ha vissuto fino a quel 12 luglio 1916 in cui trovò la morte nella Fossa dei Martiri. Non sarà lasciato solo, chi deciderà di seguire il percorso riservato a Cesare Battisti. Ampi pannelli in tre lingue - italiano, tedesco e in­glese - illustreranno le tappe che hanno portato l’irredentista a morire impiccato nella Fossa dei Martiri. Inoltre, per tratti rapidi ma esaurienti, si farà capire anche la storia dei vari luoghi. Appena entrati nel corridoio delle celle, nella nicchia di fronte, si troverà una tavola con le notizie necessarie. Oltre a una breve biografia di Battisti si leggeranno anche quelle di Damiano Chiesa e Fabio Filzi, anch’essi uccisi nella fossa del castello. Vicino alla cella si troveranno alcuni documenti, tra i quali il testo dell’ultima lettera che Battisti dettò per il fratello. Fuori della sala del Tribunale, ai lati dell’entrata, due pannelli spiegheranno come questo luogo, antico refettorio clesiano, fu trasformato dagli austriaci nella sede per celebrare i processi e in seguito riportato agli antichi splendori con in evidenza la volta affrescata da Dosso Dossi. Vi saranno poi alcune note sui processi a Battisti e Filzi. Prima di accedere alle rampe che portano alla fossa saranno esposte le foto dell’irredentista socialista che scende le scale e si potrà leggere un testo storico sul luogo, anticamente chiamato parco dei cervi, dove vennero eseguite numerose sentenze di morte anche nel corso dell’Ottocento. Tra una rampa e l’altra, su un grande pannello, si vedrà l’intera sequenza fotografica della condanna. Sarà quindi un percorso per immagini e testo, sufficientemente conciso ed esaustivo, che permetterà di conoscere un altro aspetto del Castello, carico di storia e memoria.

 

 

 

Battisti viene condotto nelle

prigioni dopo l'arrivo al Castello

 

 

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